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L'importanza della frequenza cardiaca

- SEF

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento fondamentale nell'allenamento del cavallo da endurance ed è dotato di elettrodi che riescono a percepire gli impulsi elettrici, i quali consentono al cuore di contrarsi, e facendo una media (circa ogni 5 secondi) ci fornisce i battiti cardiaci del nostro cavallo. Infatti, attraverso questo strumento si potrà controllare la frequenza cardiaca (FC) durante l'allenamento e relativo recupero.

Osservando la frequenza cardiaca, il cavaliere potrà giudicare “oggettivamente” il progresso e il livello di allenamento del proprio cavallo senza così commettere l'errore di spingerlo oltre i suoi limiti. Inoltre, potrà notare l'insorgere di qualche problema imprevisto (zoppia, stress muscolare...) riscontrando che la frequenza cardiaca è più alta del normale.

La frequenza cardiaca rispecchia fedelmente la situazione cardiovascolare e metabolica del cavallo in ogni momento.

Con l'allenamento la F.C. aumenta in rapporto al lavoro effettuato e così dal battito potremo capire quanto progredisce il livello di allenamento.

Idealmente il cavaliere da endurance deve lavorare il proprio cavallo al di sotto della soglia anaerobica negli allenamenti prolungati o al di sopra negli allenamenti sullo sprint o l'interval training.

Tratto dal libro "L'equitazione e i suoi segreti" di Piero Acquaro.

Corso per Tecnico di Primo Livello di Western Performance

- Ilaria Zanoli

Presso il nostro Centro SEF Italia LO SPERONE di Gassino Torinese (TO) – STRADA IN VALLE 3/A - si terrà il corso per Tecnico di Primo Livello di Western Performance. Il Corso, della durata di 4 giorni, inizierà giovedì 13 agosto e terminerà domenica 16 agosto 2015.

Lo scopo del Corso è di dare, a cavalieri esperti, una guida sicura in tema di tecnica equestre sportiva, di conoscenza del mondo del cavallo, pratica professionale nel settore specifico dell’equitazione americana e del turismo a cavallo e di gestione di cavalli per avviare alle attività a cavallo nei centri di equitazione americana.

Il Tecnico di Primo Livello di Western Performance può dirigere e gestire un Centro di Equitazione Americana, svolgere attività di istruzione di preparazione alle attività competitive, rilasciare l’abilitazione a montare patente B e C SEF-Italia, saper gestire i cavalli propri e della scuola; saper addestrare i cavalli per l’equitazione competitiva di base, valutare le problematiche fisiche del cavallo e strutturare le lezioni per le attività competitive di base.

Per essere ammessi al Corso è necessario avere 18 anni, essere in possesso di patente C SEF Italia ed essere Operatore di Equitazione di Base di qualsiasi specialità o Ente o Federazione.

CLICCA QUI per scaricare il programma del corso e per aggiungere la tua iscrizione entro il 10 agosto 2015 !

Organizzare una manifestazione sportiva

- SEF

Chiunque intende promuovere una manifestazione sportiva con carattere educativo, esclusa qualsiasi finalità di lucro o speculazione, deve darne preavviso all'autorità locale di Pubblica Sicurezza, almeno 3 giorni prima della data di svolgimento.

Nei capoluoghi di provincia l'autorità di Pubblica Sicurezza è la Questura, mentre nei comuni con il Commissariato di Polizia tale funzione è attribuita al Dirigente del Commissariato, in caso di assenza del Commissariato le funzioni saranno espletate dal Sindaco.

Per le manifestazioni con carattere di pubblico spettacolo è necessaria la richiesta della licenza e il parere della Commissione Prov. di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. Tale obbligo è imposto anche per coloro che organizzano all'interno di un Centro Ippico una gara, come per esempio un concorso di Salto Ostacoli.

In caso di manifestazioni equestri si dovrà anche dare comunicazione mediante raccomandata a.r. all'ASL – Servizio Veterinario di competenza. La manifestazione dovrà garantire l'assistenza sanitaria.

In caso di organizzazione di una gara di endurance che attraversa il territorio di un solo comune si dovrà chiedere l'autorizzazione al Comune, mentre se trattasi di più comuni si dovrà chiedere l'autorizzazione alla Regione, mentre il precedente cod. della strada prevedeva di rivolgersi al Prefetto.

Tratto dal libro "L'equitazione e i suoi segreti" di Piero Acquaro

Corso per Operatore Tecnico di Base a Rivoli

- Ilaria Zanoli

Cari Amici SEF,

Dal 7 al 9 agosto 2015 abbiamo in programma il Corso per Operatore Tecnico di Base presso il nostro Centro SEF GIACCHE VERDI GRUPPO SANTA MARIA di Rivoli (TO), Via Villarbasse 100.

Lo scopo del corso è dare ai candidati una guida sicura in tema di tecnica equestre elementare di base, di conoscenza del mondo del cavallo, pratica professionale nei vari settori equestri, di gestione di cavalli, per poter affiancare un tecnico superiore nei centri ippici.

Al fine di mantenere l’operatività l’Operatore di Equitazione di Base, entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’effettuazione del corso, il candidato deve effettuare uno stage di aggiornamento o il corso per Istruttore di Equitazione di I livello (qualsiasi specializzazione).

I requisiti per partecipare al corso per Operatore Tecnico di Base sono: età minima 16 anni; essere cavalieri esperti, ottima conoscenza ed attitudine alle tre andature; essere in possesso di patente C SEF Italia.

CLICCA QUI per scaricare il programma del corso e per iscriverti entro il 4/08/2015 !

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 02 6687094 o scriverci a equitazione@sef-italia.it

Il temperamento del nostro cavallo e il ruolo del cavaliere

- Ilaria Zanoli

Ogni cavallo ha il suo temperamento che può evolversi nel tempo e in base alla relazione con il suo cavaliere. Può essere coraggioso o timido, paziente o nervoso. 

Una caratteristica comune a tutti i cavalli è la paura. Poiché l’addestramento può insegnare al cavallo a dominare le proprie emozioni e a diventare meno timoroso, la paura è un istinto che non può essere completamente rimosso.

L’ignoto e l’imprevisto sono i primi elementi ad attirare in lui paura: qualsiasi oggetto nuovo che entra bruscamente nel suo campo visivo può spaventarlo. Ma grazie alla sua buona memoria e alle sue esperienze positive, il cavallo è capace di domare la paura e di non essere timoroso davanti a oggetti che normalmente lo preoccuperebbero.

Inoltre, un altro aspetto importante è il ruolo del cavaliere. Per il temperamento che gli è proprio, il cavaliere ha molta influenza sulla sua cavalcatura. Per esempio l’ansia di uno possono contagiare l’altro. Invece, un cavaliere determinato e posato riesce a trasmettere al cavallo impaurito e timido la voglia di dare il meglio. E’ dall’accordo tra i due temperamenti che dipende molto la buona intesa tra cavallo e cavaliere. 

E’ tutta una questione di alchimia.