Quando la Pensione Cavalli non viene pagata

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Molti proprietari di cavalli, anche per via della fin troppo nota situazione economica del pahorse-176990_960_720-d2cabf47ese, non pagano regolarmente la pensione del box al gestore del maneggio che si ritrova costretto a far fronte autonomamente alle spese ed esigenze – non procrastinabili – del cavallo. Il gestore del maneggio, nella fattispecie in esame, ha diritto di tenersi il cavallo e acquisirne la relativa proprietà?

Possiamo innanzitutto inquadrare la pensione di un cavallo come un contratto di deposito a titolo oneroso, intercorrente fra proprietario del cavallo e gestore del maneggio. Secondo l’art. 1766 del codice civile, infatti, il deposito è il contratto con il quale una parte (depositario) riceve dall’altra (depositante) una cosa mobile (il cavallo), con l’obbligo di custodirlo e restituirlo in natura; il depositante è tenuto a pagare un corrispettivo e a rimborsare al depositario le spese sostenute per la custodia. Alla scadenza e/o risoluzione del contratto il depositante è comunque tenuto a recuperare il bene oggetto di deposito ed a liberare il depositario dagli oneri e dalle obbligazioni assunte. Il contratto di deposito inoltre – ed è su questo che ci soffermiamo – è  uno di quei contratti ai quali la legge associa come prestazione accessoria a crediti certi, liquidi ed esigibili il diritto di ritenzione.

Quest’ultimo, disciplinato dall’art. 2756 del codice civile, è quell’istituto giuridico che, eccezionalmente, consente al creditore di trattenere il bene oggetto della prestazione effettuata sino all’ottenimento della relativa controprestazione da parte del debitore inadempiente. Il gestore del maneggio può quindi trattenere il cavallo fino a quando il proprietario non avrà saldato i propri debiti e utilizzarlo, gratuitamente, per i suoi scopi sociali (scuola, partecipazione a manifestazioni sportive, mezza fida, lezioni di equitazione, affitto, ecc).

In caso di inadempimento prolungato il titolare del diritto di ritenzione potrà anche recuperare arretrati e spese procedendo alla vendita del bene nelle forme di legge previste dall’art. 2797 del codice civile, ossia attraverso intimazione con ufficiale giudiziario. Si potrebbe valutare l’opportunità di inserire già nei contratti fra gestori e proprietari apposite clausole che specifichino il diritto di ritenzione. Ovviamente per poter avere tali vantaggi (utilizzo e/o vendita del cavallo per mancato pagamento della pensione box) è opportuno redigere uno specifico contratto scritto con determinate clausole preventivamente approvate. I centri ippici interessati possono richiedere alla SEF la bozza del contratto per la pensione cavalli.

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