Equitazione di Campagna

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Prima di montare in campagna, se si desidera divertirsi  veramente e poter assaporare al massimo il piacere di attraversare un bosco integrandosi perfettamente con il nostro compagno di viaggio, il cavallo, si dovrà prima acquisire un buon assetto e padronanza  e quindi inizialmente simulare ciò che si troverà fuori dal maneggio e poi cominciare con escursioni di un’ora sino ad arrivare, col tempo, anche a lunghi trekking. In maneggio gli esercizi da fare possono essere un’infinità, per esempio l’abituarsi in sella ad effettuare un piegamento del busto in avanti ponendo la noshorse_passports-98cf9e79-1tra attenzione: il busto del cavaliere dovrà piegarsi lateralmente al collo del cavallo, onde evitare traumi nasali nel caso in cui il cavallo alzasse l’incollatura; la posizione delle gambe non dovrà, mai variare, anche se il nostro busto si è spostato. Questo esercizio ci permetterà di poter evitare in campagna un ramo basso, senza variare il nostro assetto. Si dovrà acquisire la giusta sicurezza nelle simulazioni in maneggio in quanto a volte in campagna ci potrebbero essere ulteriori problemi, come per esempio: evitare che il nostro ginocchio urti contro un ramo o il tronco di un albero mentre ci abbassiamo per evitare un ramo basso. In linea generale per affrontare correttamente un’escursione in sella è opportuno ricordare, come affermato dal cap. Federico Caprilli, che ciascun cavallo supererà da sé ogni difficoltà e passaggio di campagna, se il cavaliere gli consentirà di guardare dove mettere i piedi, lasciandolo osservare e consentendogli di distendere l’incollatura.

TRATTO DAL MANUALE  DI PIERO ACQUARO “L’ EQUITAZIONE E I SUOI SEGRETI”

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