Staffatura

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08082016-df9dac4ePer stabilire la staffatura, l’istruttore fa sedere il cavaliere in sella, con le cosce e le gambe nella posizione a lui indicata e gli fa vedere quale deve essere la giusta lunghezza degli staffili. Avverte all’uopo che questa lunghezza deve essere mantenuta dall’allievo riportandola su un pezzo di spago o facendo un nodo con lo spago al buco giusto dello staffile. Una giusta staffatura consente al cavaliere di introdurre i piedi nelle staffe senza dover spostare le ginocchia dalla giusta posizione, e cioè né troppo in basso, né troppo in alto.

  • La staffatura risulta approssimativamente esatta quando staffili e staffa hanno all’incirca la lunghezza del braccio del cavaliere, misurato dalla punta delle dita al cavo dell’ascella;
  • Per regolare gli staffili da terra, il cavaliere deve collocarsi sul fianco sinistro del cavallo, prendere con la mano destra lo staffile sinistro nel suo terzo superiore, fare scorrere la fibbia lungo il porta staffile tirandola in basso e introducendo l’ardiglione nel buco corrispondente alla lunghezza voluta; deve successivamente tirare in basso lo staffile, prendendolo dalla parte interna, fino a ricondurre la fibbia nel suo alloggiamento; la stessa operazione va ripetuta anche per regolare lo staffile destro;
  • Per allungare ed accorciare uno staffile da cavallo, il cavaliere, allontanando il ginocchio dalla sella e tenendo il piede premuto sulla staffa, deve estrarre la fibbia dello staffile dal porta staffile, introdurre l’ardiglione nel buco voluto e ricollocare infine la fibbia nel suo alloggiamento: tutto ciò nel modo detto nel punto precedente;

Le estremità dei due staffili devono essere ripiegate sotto gli staffili stessi, dall’avanti all’indietro, così che, stando il cavaliere a cavallo, esse risultino sotto le cosce. Gli staffili devono esser lunghi tanto da permettere al cavaliere di appoggiare sempre comodamente l’incavo del piede sulla panca della staffa. Se gli staffili sono corti, si ha un assetto poco sicuro; anche se troppo lunghi hanno lo stesso effetto, con l’aggravante che il cavaliere, per cercare con il piede le staffe preoccupandosi di ciò, finisce con l’ avere un cattivo equilibrio delle ginocchia e delle gambe: ottenendo quindi tutto il resto del corpo poco fermo. Il dare una giusta staffatura è uno dei primi requisiti perché l’istruttore possa ottenere dagli allievi fermezza in sella ed assetto sicuro.

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