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Conosciamo il “CRIOLLO”

PARLIAMO DELLA SUA MORFOLOGIA:

La sua altezza varia da 142 a 155 cm.

La testa è piuttosto lunga con un profilo rettilineo, fronte ampia e le sue orecchie notevolmente lunghe. Il suo collo è lungo e muscoloso con una criniera abbondante; il garrese, pur essendo evidente, non è molto pronunciato, e la sua linea dorso lombare è breve e dritta. Ha un torace molto ampio e profondo e le spalle è inclinate e muscolose. I suoi arti sono brevi e robusti, con avambraccio e gambe lunghe e muscolose, mentre gli stinchi e i garretti sono brevi e forti.

UN PO’ DI STORIA?

Il cavallo Criollo è diffuso in tutto il Sudamerica e da qualche tempo anche in Europa. La sua storia è comune a quella di molti cavalli americani che discendono dagli animali portati su Nuovo Continente dai conquistatori spagnoli.

Si dice che nel saccheggio e successivo incendio di Buenos Aires della metà del ‘500 le centinaia di cavalli arabi, berberi e andalusi portati dagli spagnoli scappassero nelle pampas e lì si riproducessero in libertà selezionati per quattro secoli dalle durissime condizioni ambientali, determinando questa razza chiamata criollo. Pur ammettendo l’ eventuale veridicità di questo, la razza Criollo varia leggermente da Paese a Paese, essendo diffuso in Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia e parte del Brasile. Attualmente insieme ai criollos che nascono e vivono liberi e vengono via via “prelevati” dai gauchos per il loro lavoro, esistono anche allevatori di criollos. Gli allevatori argentini sostengono di allevare il Criollo più simile a quello selvaggio.

CARATTERISTICHE DI UTILIZZO:

È un cavallo da sella di tipo mesomorfo dalla resistenza eccezionale. Viene utilizzato nell’America meridionale come cavallo da lavoro per i guachos e nei lavori leggeri di fattoria.

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