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Akhal-Tekè

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Il Akhal-Tekè è originario del Turkmenistan (ex-Unione Sovietica), pare derivi dall’antico e ormai estinto Turkmeno cavallo da sella e tiro leggero. A causa della sua zona di origine le possibilità di incrocio con altre razze è stata drasticamente ridotta. Questo cavallo fin dall’antichita’ è sempre stato preso in considerazione dalle tribù orientali

come simbolo di ricchezza e poiché esso ha rappresentato per secoli un fondamentale mezzo di fuga e di salvezza in caso di attacchi improvvisi ad esso era riservata un’attenzione particolare. Esso veniva protetto con coperte dal freddo e dal caldo e veniva alimentato con mangimi a base di grasso animale, uova, mais ed orzo. Nonostante venisse allevato in zone aride in condizioni di vita molto dure risulta un cavallo agile e resistente, capace di resistere in zone calde o fredde, è quindi ottimo per vari tipi di discipline: endurance, trekking, salto ad ostacoli. Il Akhal-Tekè è dolicomorfo a sangue caldo, con un fisico estremamente asciutto e una muscolatura lunga e piatta, la testa è, leggera e ben attaccata, con profilo generalmente rettilineo. Le orecchie sono lunghe e in atteggiamento di costante attenzione; occhi grandi ed espressivi con tipico taglio orientale. Una caratteristica particolare sono le narici: si presentano grandi, di taglio

sottile, molto simile a quelle del cammello il collo è lungo, muscoloso e ben conformato; portato alto, il garrese si presenta asciutto, largo e rilevato, la linea dorso-lombare è relativamente lunga, ma nello stesso tempo diritta e robusta, la groppa larga, leggermente obliqua con masse muscolari ben sviluppate, la coscia ha una muscolatura lunga e ben evidente che gli permette di sviluppare ottime velocità. La struttura ossea risulta particolarmente densa e compatta da dare agli arti grande resistenza, i tendini sono ben delineati, solidi e resistenti, le articolazioni hanno la caratteristica di essere grandi e robuste. Mantello si presenta con magnifici riflessi metallici, che variano dai dorati, argentei o bronzei. Questo non è dovuto solo alla pelle molto sottile e ai peli corti e morbidi ma anche alla costituzione del pelo stesso. Questo inoltre aumenta la protezione contro il freddo e aiuta e riflettere la luce. ll più comune è il baio, seguito dal falbo “sabbia”, dal morello, dal grigio, dal sauro. Le andature sono magnifiche, sciolte e leggere, falcate dolci, agili e feline.

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