Il Salto

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Quando un cavallo salta modifica molto rapidamente il proprio equilibrio, quindi il cavaliere prima di affrontare veri e propri salti dovrà esercitarsi su barriere a terra e su cavalletti. Quando il cavallo si avvicina all’ostacolo: chiama i posteriori, che salto-ostacoli-8ced8798in quel momento saranno appaiati; batte con gli anteriori, che consentono l’innalzamento del treno anteriore; allunga verso l’alto l’incollatura e si dà la spinta con i posteriori per sollevarsi; inizia la parabola che si divide in fase ascendente,apicale e discendente; si riceve sugli anteriori abbassando l’incollatura che poi si rialzerà per riequilibrarsi in piano. In questa fase l’abbassamento dell’incollatura permette la flessione della schiena che consente ai posteriori di guadagnare spazio sotto la massa. Nell’ultima fase del salto è opportuno precisare che se il cavallo si deve ricevere
a destra, cioè galoppare al groppo destro, il primo arto che toccherà un istante prima il terreno sarà l’anteriore sinistro.

 

 

TRATTO DAL LIBRO DI PIERO ACQUARO “L’EQUITAZIONE E I SUOI SEGRETI”

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