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Benessere del cavallo in box

In qualsiasi maneggio è necessario valutare le principali esigenze del cavallo per garantirne il suo benessere. 

Tante sono le cose da valutare, tra cui: una buona lettiera, cibo ad orari e in giuste quantità, acqua sempre disponibile, spazi adeguati, la giusta luce, etc…

• Il cibo, deve essere dato nella giusta quantità e suddiviso in profende in base al grado di digeribilità e di sostanza proteica, cercando di rispettare tutti i giorni lo stesso orario;
• Libero accesso all’acqua, la quale deve essere sempre fresca e corrente;
• Un ambiente adeguato, con aree confortevoli dove il cavallo possa muoversi liberamente e riposarsi, soprattutto rotolarsi; 
• In caso di malattia o dolori un rapido intervento e cure tempestive, e soprattutto un ambiente tale da evitare sofferenze mentali, poichè uno non adeguato potrebbe portare alla comparsa di malattie o tick dovuti da stress.
Partendo dal presupposto che il cavallo è una preda ( e l’uomo “predatore” )vive la sua vita quotidiana in continua insicurezza.

Il cavallo è anche un “erbivoro sociale” nel senso che è abituato a vivere in branco, quindi se isolato scatta senza dubbio l’insicurezza e ciò può essere causa di stress.
La misura del box va valutata in tanti modi. L’area dovrebbe corrispondere ad almeno due volte il quadrato dell’altezza del garrese ed il lato corto del box dovrebbe essere almeno 1,5 volte l’altezza del garrese. Questi parametri sono presi in considerazione in molti paesi europei, inoltre, molti ritengono che i cavalli siano animali abituati a vivere in branco e che le pareti laterali non debbano superare il garrese, in modo tale che si possano odorare e vedere, proprio per evitare che si stressino.

Onestamente non sono molto favorevole a tale tesi. Infatti, se ci si fa caso, in strutture dove si adottano tale misure, i cavalli sono quasi sempre nervosi e in “fase protettiva”. Una buona soluzione, a mio avviso, sarebbe quella di tenere la porta aperta con una sola fune in modo tale che il cavallo non possa uscire, oppure quella di acquistare una rete di circa 30cm di larghezza utilizzandola come chiusura in modo che il cavallo si senta meno oppresso.

Un altro fattore importante da valutare è la lettiera che deve essere confortevole, tenuta il più pulita possibile, e deve dare al cavallo la possibilità di sdraiarsi.
Molti sono i prodotti utilizzati per le lettiere, tra questi, i più utilizzati sono: paglia, trucioli o carta. O
gnuno di questi materiali ha i suoi pro e i suoi contro: la paglia viene mangiata da alcuni cavalli, i trucioli possono essere polverosi ma se bagnati possono essere ottimali. Vi sono anche le ballette depolverizzate, anche se quelle di carta sono poco assorbenti e il loro smaltimento è molto complicato .
L’ordinanza sulla protezione animale (legislazione) stabilisce che le pareti devono essere tali da non procurare ferite al cavallo e che devono essere sicure in modo tale da non far fuggire i cavalli. Il pavimento, inoltre, deve essere antisdrucciolo, asciutto e deve  dare calore secondo il fabbisogno dell’animale.

I cavalli devono avere: contatto visivo, acustico e olfattivo con un altro cavallo. Qualora vengano a mancare questi requisiti, le Autorità  possono non dare le relative autorizzazioni e, soprattutto, i cavalli più giovani devono essere tenuti in gruppo.

In conclusione, per scegliere un buon alloggio per il vostro cavallo, non valutate per prima cosa il costo della pensione, o la bellezza della struttura, ma soprattutto ricordiamoci che spesso gli uomini parlano fra di loro e non si capiscono, mentre i cavalli si capiscono senza parlare. 


Pietro esposito 

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