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BASTA CHIACCHIERE, FACCIAMO QUALCOSA DI REALE PER SALVARE I NOSTRI CAVALLI

Il mondo dell’equitazione si aspettava da Noi e dal Presidente della FISE, vista la grave emergenza economica che sta colpendo tutti i settori, un’azione coesa anche insieme agli Enti di Promozione Sportiva, in quanto riteniamo necessario fare un’azione forte e incisiva verso il Governo e gli organi preposti, affinché aiutino il nostro settore.

Pertanto lanciamo un appello verso tutti gli Enti Promozionali e alla FISE nella persona del suo Presidente Marco Di Paola, per la predisposizione e sottoscrizione di un documento unitario da presentare al Governo, per richiedere un aiuto concreto nei confronti di tutti i centri di equitazione in Italia, che versano in gravissime difficoltà economiche a causa della loro chiusura.

Confido che tutti i rappresentanti degli Enti di Promozione nonchè il Presidente di Paola vorranno aderire a questo accorato appello per cercare di aiutare concretamente tutti i nostri associati.

Basta chiacchiere: sentiamo giornalmente da parte del Presidente della FISE Marco di Paola l’auto proclamazione di importanti provvedimenti che avrebbe fatto per i centri affiliati FISE e autocelebrazione delle sue importanti azioni a favore dei sopra citati centri. Ma di fatto non ha intrapreso nessuna iniziativa concreta e incisiva nei confronti del governo, per chiedere un aiuto economico per il nostro settore, ne tantomeno sta aiutando i centri ippici che sono in grave sofferenza in questo momento. Ma solo tanta pubblicità per Lui sui giornali e sui social.

Inoltre va dicendo in giro di aver dato un contributo a fondo perso ai maneggi associati FISE, ma di fatto ha erogato ai Comitati Regionali ciò che spettava loro per il secondo trimestre e, in base al proprio bilancio, ha dato facoltà ai Comitati Regionali di destinare una parte della quota erogata, relativa alle somme che non verranno spese per le attività a cui erano destinati, perché annullate (peccato che non ha calcolato i soldi che i comitati non incassano proprio a causa di queste attività annullate), e pertanto a disposizione dei Comitati Regionali di diritto e non per sua concessione. Ha concesso ai Comitati di poter destinare fino al 25% di queste somme (bilancio permettendo) a favore dei maneggi, dovendo però rinunciare ad alcune voci di spesa.

Come mai però FISE Roma ad oggi non ha rinunciato a nessuna quota e a nessuna spesa a favore dei propri associati? Così anche solo per dare il buon esempio.

Della serie: “armiamoci e … partite!” o se meglio credete “è bello fare il generoso con i soldi degli altri!”

Senza contare le varie informazioni devianti come quando già al nord Italia il virus era una certezza, il Presidente Di Paola in un post dalle pagine ufficiali di Facebook della FISE, dichiarava in un video a cavallo: “io non mi fermo, l’equitazione non si ferma, la FISE non si ferma”……

A distanza di qualche giorno ci ha pensato il Governo a fermarlo e meno male! Cosicché ha dovuto rimangiarsi tutte le sue affermazioni, facendo l’ennesima figura poco edificante.

Poi è passato al ruolo di passacarte, pubblicando sul social Fise i Decreti emanati del Presidente del Consiglio Conte, senza mai prendere una chiara posizione e senza dare indicazioni e spiegazioni agli iscritti della FISE che chiedevano lumi sull’interpretazione delle nuove leggi, ciò ha generato molta incertezza e confusione da parte degli addetti dei centri ippici che non sapevano come comportarsi per la gestione dei cavalli. Molte altre Federazioni Sportive hanno, invece, subito dato risposte chiare e una linea comportamentale ben delineata ai propri iscritti.

Ma ormai a questa disinformazione siamo abituati come quando il Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) ha condannato la FISE a pagare una multa salatissima.

Infatti sin dall’inizio del suo mandato ha ignorato una vecchia sentenza del Garante, non permettendoci di svolgere alcune categorie nei concorsi, costringendoci a richiedere un ulteriore intervento del Garante, il quale, non solo ha confermato la decisione già presa a suo tempo, ma ha altresì condannato FISE al pagamento di una multa di € 451.090,82 che Fise ha chiesto di rateizzare, ottenendo una dilazione da erogare mensilmente per l’importo di €. 15.046,07 per 30 mesi.

Questa sanzione la sta pagando FISE per una presa di posizione del suo Presidente che, disattendendo una precedente sentenza, costringe ora la Federazione che rappresenta al pagamento di questa multa……. non so quanto i suoi tesserati sono contenti di dover pagare una sanzione per un capriccio del suo Presidente!!!

Come sempre pagano i tesserati e non “chi sbaglia”.

Concludiamo chiedendo ai Presidenti di tutti gli Enti ed al Presidente FISE Marco Di Paola se almeno per una volta possiamo mettere da parte atteggiamenti da Prime Donne e combattere uniti per far sentire la voce comune e sofferente dei Nostri amati CAVALLI.

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